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“Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari opportunità”  - Terziario Donna Pesaro e Urbino “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari opportunità”

La Sezione speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari opportunità”, istituita nell’ambito del Fondo centrale di garanzia per le PMI, concede agevolazioni nella forma di garanzia diretta, di cogaranzia e di controgaranzia del Fondo, a copertura di operazioni finanziarie finalizzate all’attività di impresa e ha una dotazione complessiva di 20 milioni di euro, di cui 10 milioni messi a disposizione dal Dipartimento Pari opportunità e 10 milioni dal Fondo centrale di garanzia.
Le imprese femminili sono le piccole e medie imprese di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a), della legge 25 febbraio 1992, n. 215 e successive modifiche ed integrazioni, ossia le società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60 per cento da donne, le società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne, nonché le imprese individuali gestite da donne che operano nei settori dell'industria, dell'artigianato, dell'agricoltura, del commercio, del turismo e dei servizi.

L’imprenditrice che ha necessità di un finanziamento accede direttamente al sito della Sezione speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari opportunità” (link sul sito del Fondo centrale di Garanzia, del Mise o del Dipartimento Pari opportunità). Il soggetto gestore della Sezione speciale effettua la prevista istruttoria e se l’esito è positivo l’impresa femminile acquisisce un voucher (una sorta di passaporto) con il quale si reca presso la propria banca per ottenere il finanziamento.

Il predetto finanziamento può essere garantito dalla Sezione speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari opportunità”, nella misura massima dell’80% del suo ammontare nel caso di garanzia rilasciata direttamente alla banca, ovvero nella misura massima dell’80% sulle garanzie prestate da confidi.

Lo Stato, grazie alle risorse della Sezione speciale, si assume una parte del rischio del prestito che la banca concede. Naturalmente, la banca non è obbligata a concedere il finanziamento a fronte della presentazione del voucher, ma la garanzia della Sezione speciale rappresenta la concreta possibilità di ottenere l’accesso al finanziamento senza garanzie aggiuntive sugli importi garantiti.

Il Fondo Centrale è assistito dalla garanzia di ultima istanza dello Stato, a cui si applica il meccanismo della ponderazione zero, che permette ai soggetti richiedenti di ridurre l’accantonamento a patrimonio di vigilanza e di praticare, a parità di ogni altro requisito, condizioni di miglior favore alle imprese finanziate.
In attuazione delle norme contenute nel “Piano della trasparenza”, approvato dal Comitato di gestione del Fondo, verrà garantito, tramite il monitoraggio dei tassi bancari applicati, l’effettivo trasferimento dei benefici della ponderazione zero alle imprese.

La Sezione speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari opportunità” rappresenta, pertanto, una dote potenziale, su cui la donna, che vuole fare impresa, può contare nel momento in cui richiede un sostegno finanziario.


Alle imprese femminili cosiddette “start up”, vale a dire alle piccole e medie imprese che sono state costituite o hanno iniziato la propria attività da meno di tre anni rispetto alla data di presentazione della richiesta di ammissione alla garanzia della Sezione speciale, è riservata una quota pari al 50 per cento della dotazione della Sezione speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari opportunità”. Si tratta tuttavia di riserve finanziarie non rigide, ma che possono variare a seconda delle esigenze dei soggetti interessati.

La convenzione che costituisce la Sezione speciale è stata sottoscritta il 14 marzo 2013 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari opportunità, dal Ministero dello Sviluppo economico e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ed è stata inviata all’esame della Corte dei conti. Dopo la registrazione della Corte la Sezione speciale sarà pienamente operativa: il Comitato di gestione si attiverà tempestivamente affinché vengano definite le modalità semplificate di accesso.

Nel frattempo, gli Uffici del Dipartimento per le Pari opportunità e del Fondo centrale di garanzia stanno lavorando per mettere a punto le azioni di comunicazione necessarie per garantire la migliore diffusione delle informazioni.



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